Terza serata, Arbore mattatore

Dopo un mercoledì dominato dalla nostalgia con la presenza sul palco dell’Ariston delle gemelle Kessler e di Franca Valeri, anche la terza serata del Festival di Sanremo 2014 è iniziata all’insegna della memoria, con l’ouverture mozartiana delle Nozze di Figaro dedicata a Claudio Abbado e suonata dalla sua orchestra, che teme la chiusura.

Il vero protagonista e mattatore del giovedì è stato però Renzo Arbore, tornato a Sanremo ventotto anni dopo l’ultima volta.

Il conduttore di pezzi da novanta del repertorio Rai quali ‘Indietro Tutta’ e ‘Quelli della Notte’ regala un assolo dominato dalla consueta ironia e dalla delicatezza derivante dal tempo che passa e dagli anni che iniziano a pesare. Immancabile il momento dedicato al motivetto di ‘Ma la notte no’, così come l’omaggio alla sua città adottiva, Napoli, fino al tripudio finale.

C’è anche lo spazio per un monologo, quest’anno affidato a Luciana Littizzetto, partito piano – sulla falsariga di tante esibizioni fornite in tandem con Fabio Fazio nelle domeniche sera televisive – per poi elevarsi nel momento in cui scarta verso l’elogio del diverso, ricordando Gillian e Alex Zanardi prima di invitare sul palcoscenico Dergin Tokmak, ballerino tedesco, diventato famoso per le performance con le stampelle.

Altri ospiti di rilievo l’astronauta Luca Parmitano (che omaggia John Keats) e il cantautore irlandese Damien Rice.

Infine i giovani e la classifica provvisoria dei big, accolta da sonori fischi al momento della lettura, diventati pressoché assordanti al momento dell’annuncio del nono posto di Noemi, evidentemente molto apprezzata dal pubblico sanremese. Tali voti valgono per il 25% del giudizio finale.

1 Francesco Renga
2 Arisa
3 Renzo Rubino
4 Perturbazione
5 Raphael Gualazzi
6 Cristiano De Andrè
7 Giusy Ferreri
8 Antonella Ruggiero
9 Noemi
10 Riccardo Sinigallia
11 Francesco Sarcina
12 Giuliano Palma
13 Ron
14 Frankie Hi-Nrg.

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